Dublino è sempre stata una meta nella lista dei desideri, ma nonostante volassero low cost non eravamo mai riusciti a trovare delle tariffe interessanti. Finché durante le ricerche di un week end pasquale riusciamo a trovare un’ottima tariffa a 110 € in due. Aprile è ancora un mese abbastanza freddo per l’Irlanda (non per gli irlandesi) ma dovrebbe essere il mese più secco, dove piove meno, il che non significa non trovare assolutamente pioggia.

11 aprile 09: Partiamo la vigilia di Pasqua la sera abbastanza tardi con Ryanair da Bergamo e arriviamo a Dublino verso la mezzanotte. L’aeroporto è abbastanza vicino al centro e c’è un servizio di bus che viaggia anche tutta notte, quindi non facciamo nessuna fatica a raggiungere l’hotel. Proprio di fronte all’aeroporto saliamo sul bus dell’Aircoach e scendiamo in Marrion Square. In pochi minuti siamo in hotel che avevamo precedentemente avvisato del nostro tardo arrivo. L’hotel è il Maldrom Cardiff lane, un bel 4 stelle che ci costa solo 75 € a notte grazie a una promozione trovata sul sito di booking.com. Ci fanno l’upgrade della camera con una superior e contenti ce ne andiamo a dormire.

12 aprile 09: la giornata è bellissima, fa fresco, ma siamo attrezzati in maglie e giacche. Però c’è il sole ed è già qualcosa. La giornata odierna sarà dedicata interamente alla visita della città. Ma partiamo dalla colazione che non era prevista nella tariffa dell’hotel. Troviamo un catena di piccoli supermercati, sempre aperti, dove fanno anche le colazioni con caffè o cappuccino e  brioche di ogni tipo. Hanno anche dei tavolinetti all’interno. Così con poco più di 6 € ci sfamiamo. La prima visita la dedichiamo al Trinity College, l’università più prestigiosa del paese, frequentata in passato da personaggi famosi quali Oscar Wilde e Samuel Beckett. Gironzoliamo per il campus, ma senza entrare da nessuna parte e senza visitare l’attrazione principale, il Book of the Kells, che pare essere il manoscritto più bello e famoso del mondo, ma la cui visita poco ci interessava. Continuiamo la visita alla città passando da Merrion Square e le sue porte colorate fino ad arrivare a St. Stephen’s Green, bellissimo parco fiorito, con tulipani di tutti i colori. Da qui andiamo a Grafton Street, strada pedonale per gli amanti dello shopping. Proseguiamo a Temple Bar, quartiere movimentato e chiassoso, pieno di pub, ristoranti e negozietti stravaganti, ma molto turistico. Ci spingiamo verso la zona ovest della città, visitando da fuori il Dublin Castle e le due cattedrali Christ Church e St. Patrick. Il cielo comincia a farsi nuvoloso, quindi decidiamo di arrivare fino al Guinness Storehouse, la fabbrica di una delle birre più famose al mondo. I biglietti li avevamo prenotati su internet direttamente dal loro sito, così da evitare le code alla biglietteria, visto che è uno dei siti più visitati di Dublino. L’edificio sale per 7 piani in ognuno dei quali viene raccontata la storia e come si produce appunto la birra, un vero e proprio museo. All’ultimo piano c’è il Gravity Bar dal quale si può ammirare la città dall’alto, mentre si gusta una pinta di birra scura compresa nel biglietto di ingresso, per niente economico. Nei piani inferiori viene anche insegnato il metodo della spinatura della birra stessa, con tanto di rilascio di un piccolo diploma. Al piano terra invece lo store dei souvenir dove si può trovare davvero di tutto marchiato Guinness. Torniamo verso l’hotel per una rinfrescata e poi a cena in centro da Pizza Hut.

 

Porta colorata

Governement Bulding

Temple Bar

Christ Church

Cimitero di Howth

 

13 aprile 09: Visto che Dublino si gira abbastanza bene in un giorno il secondo lo dedichiamo alle escursioni esterne, giusto per avere un altro assaggio di Irlanda. Non abbiamo la macchina e decidiamo di muoverci in treno, quindi scegliamo dalla guida delle destinazioni non troppe lontane. Purtroppo il tempo non è certo dei migliori, ma non piove e finché resiste così meglio che niente. La stazione dista circa un km e mezzo dal nostro hotel quindi andiamo a piedi e facciamo colazione là prima di prendere il nostro treno dato che abbiamo una mezz’oretta di attesa. La prima tappa è Howth, diventato oggi un porto turistico. Il paesino si inerpica per strette viuzze sopra il mare con una bella vista sul porto. Non lontano dal centro c’è un vecchio castello risalente a metà del ‘500, oggi suddiviso in residenze private. Tutto attorno il parco è stato trasformato in campo da golf ed è carino rimanere a guardare mentre giocano sui quei meravigliosi prati, circondati da mandrie di mucche. Sul porto invece tira un’aria fredda, è sempre più nuvoloso e minaccia pioggia. Prima che la massa di turisti rientri alla stazione ci avviamo per la nostra seconda metà: il castello di Malahide. Anch’esso in riva al mare il vecchio villaggio si è trasformato in un centro turistico con un bel lungomare, ristoranti e negozi. Anche qui la gente è tanta, sembra che siano le due escursioni tipiche fuori Dublino fato che incontriamo le stesse persone viste in precedenza a Howth. Vicino al villaggio si trova il Malahide Castle, circondato da un bellissimo parco. Pranziamo in una deliziosa pasticceria con dolci al cioccolato e cioccolata calda, giusto per scaldarci un po’ e il fatto che sia acceso il riscaldamento nei locali la dice lunga. Facciamo una passeggiata sul mare, ma comincia a piovere quindi torniamo alla stazione e rientriamo in città e poi in hotel. Dopo una bella doccia calda scopriamo che il phon non funziona. Lo facciamo notare alla reception dell’hotel che in poco tempo risolvono il problema. Dopo essere rientrati dalla cena al nostro solito Pizza Hut del centro, ci aspetta una bella sorpresa: l’hotel per scusarsi del disagio ci offre un bel piatto di frutta fresca, che carini!

Howth

Howth Castle

Malahide Castle

14 aprile 09: giorno di partenza. Il volo è alle 5.30 di pomeriggio, quindi abbiamo tutta la mattinata a disposizione. La spendiamo andando in giro per negozietti di souvenir e centri commerciali, in cerca di acquisti che tanto non faremo mai. Nel frattempo ci studiamo l’esatta ubicazione della fermata del bus per l’aeroporto visto che all’andata fa una strada e al ritorno una diversa. Non è proprio vicina come la prima ma pazienza qualche metro in più non ci farà male. Torniamo a prendere i nostri bagagli e quindi aspettiamo il bus alla sua fermata. Nel frattempo un taxista cerca di convincerci ad andare all’aeroporto con lui, proprio di fronte a un cartello dove gli viene nettamente vietato. Come gli mostro i biglietti del bus se ne va via tranquillo, senza troppe lamentele. La vacanza è finita, unica consolazione è che si torna un po’ al caldo!

 

Trinity College