7 Novembre 2008: partiamo alla volta di Madrid con la nostra ormai affezionata Ryanair (70.56 € in due) dove arriviamo in mattinata. Per il trasferimento al centro città scegliamo la comoda metropolitana che con un paio di cambi ci porta alla nostra fermata nei pressi dell’Opera non lontano dal nostro hotel. Abbiamo scelto l’Hostal Luz, oltre che in posizione comodissima, in pieno centro, ma in una piccola via tranquilla, ha anche ottime camere, nuove, molto pulite e accessoriate, con tanto di WiFi in camera. Dopo aver sbrigato le solite formalità e aver lasciato i bagagli in camera, partiamo subito per un primo giro della città.  Nel frattempo la fame si fa sentire, così ci fermiamo quasi subito a compraci degli ottimi panini al prosciutto, giusto per scendere subito nell’atmosfera spagnola. Il tempo non è dei migliori, ma non piove ed è già qualcosa. Ci accontentiamo di un primo giro panoramico di Madrid, passando per Plaza de la Puerta del Sol, considerato il centro geografico ufficiale della Spagna, crocevia di strade e persone. Attraversiamo il Paseo del Prado fino a Plaza de Cibeles, la rotonda più famosa di Madrid su cui si affacciano bellissimi palazzi tra cui  il Palacio de Comunicaciones, dei primi anni del ‘900. Da prendiamo la Gran Via, un maestoso viale dove si può trovare davvero di tutto, hotel ristoranti, boutique di lusso e non. In fondo al viale si trova Plaza de Espana col suo bel giardino con le statue di Cervantes e dei suoi personaggi più celebri. Non lontano dalla piazza, sopra a una piccola collina si trova il Tempio di Debod, un vero tempio egizio del 2200 ac, salvato durante la costruzione della diga di Assuan e donato alla Spagna. Tornando verso l’hotel passiamo davanti al Palazzo Reale e alla Cattedrale, ma il cielo si fa sempre più nero. Dopo una rinfrescata usciamo per cena dove gustiamo ottimi bocadillo de calamares alla Cerveceria Campano vicino a Plaza Mayor.

 

Metropolis

 

 

Palacio de Comunicaciones

Tempio di Debod

Opera

Palazzo Reale

Plaza Mayor

 

8 Novembre 2008: finalmente una splendida giornata, soprattutto se comincia con una colazione alla Chocolateria de San Gines con Cioccolata calda e churros. Cominciamo subito la visita dal palazzo Reale prima ce ci sia troppa folla. Il palazzo settecentesco è in stile barocco italiano, ma solo alcune delle 2800 stanze sono aperte al pubblico. Nell’ampio cortile, Plaza de la Armeria si possono visitare anche la Farmacia Reale e l’armeria. Purtroppo all’interno del Palazzo non si possono fare foto e ci limitiamo a visitare le varie stanze, quindi anche una bella passeggiata ai giardini. Poco distante dal palazzo reale si trova la Cattedrale de Nuestra Senora de la Almudena, del tutto anonima rispetto ad altre cattedrali europee. Facendo un giro largo arriviamo alla splendida Plaza Mayor, ricca di vita grazie ai vari artisti di strada e agli innumerevoli ristorantini sotto i portici dei palazzi che circondano l’intera piazza. Ci facciamo tentare ancora una volta dai panini ai calamari fritti. Ritorniamo verso Puerta del Sol, quindi al Paseo del Prado e giù dritti fino al Centro de Arte Reina Sofia che vanta la miglior collezione d’arte moderna spagnola e visto che è sabato, l’entrata è gratuita. Una sosta  d’obbligo è davanti alla Guernica di Picasso, ma veniamo rapiti anche da Mirò, Kandinsky e soprattutto Dalì. Dopo aver gironzolato un po’ per il museo, torniamo verso l’hotel in cerca di un ristornate per la cena. Alla fine decidiamo per la Cerveceria 100 Montaditos, dove si può scegliere fra 100 panini differenti. C’è da fare un po’ di coda, ma riusciamo a trovare u tavolino all’aperto; fortunatamente non fa ancora troppo freddo. Non del tutto sazi, facciamo un’altra sosta dal nostro amico Campano per altri calamari.

9 Novembre 2008: I buoni propositi per la giornata, cominciata dopo la colazione a cioccolata e churros da San Gines,  erano quelli di fare un salto al Prado e poi una scampagnata a Toledo, ma vista la lunghissima coda per entrare al museo tiriamo dritti per la stazione non distante. Purtroppo dobbiamo aspettare un’oretta prima di prendere il treno, ma finalmente riusciamo a raggiungere Toledo prima di pranzo. Decidiamo di farci una bella passeggiata dalla stazione al centro storico della cittadina. La giornata è splendida e mentre tutti i turisti si riversano nei bar per pranzo non appena entrati in città, ne approfittiamo per gironzolare per gli stretti vicoli. Ce la giriamo più o meno i lungo e largo e come unico ingresso lo dedichiamo alla cattedrale. Ci fermiamo per una birra e panino in un bar e siamo di ritorno a Madrid nel tardo pomeriggio. Prima di tornare in hotel visitiamo, se pur di fretta, il museo del Prado, approfittando del fatto che la domenica dopo le 17 non si paga. Dopo un paio d’ore e un gran mal di piedi andiamo dritti a cena facendo sosta in entrambi i nostri locali preferiti.

 

Toledo

 

 

Toledo

Toledo

Toledo

Parco del Buen Retiro

 

10 Novembre 2008: abbiamo solo la mattinata a disposizione prima di andare in aeroporto per tornare a casa e visto che ancora non siamo passati a prendere la maglietta all’Hard Rock Cafè la scegliamo come prima tappa. In realtà è la seconda, visto che la colazione a churros ormai è diventato un rito. Attraversiamo tutta la città  per la maglietta, quindi prima di tornare indietro facciamo una bella passeggiata al parco del Buen Retiro. Ci fermiamo a pranzo da 100 Montaditos, quindi passiamo a ritirare i bagagli in hotel e raggiungiamo l’aeroporto in metro. In serata siamo già a casa.