4 Gen. 2008: Il viaggio parte nei peggiori dei modi, sotto una nevicata che cade incessante da almeno un giorno e mezzo e nell’incertezza di trovare neve anche a Bergamo. Partiamo in anticipo, alle 2.30 di notte (il volo è alle 6.30), in strada si va ai 40 km/h che aumenta di poco entrando in autostrada. Più si va avanti più viene giù neve e a  questo punto anche il dubbio, partiranno gli aerei? Con molta fatica arriviamo a circa una ventina di km da Bergamo quando ci troviamo le pale davanti che fanno i 30. Manca un’ora alla partenza del  volo e telefoniamo al parcheggio per sapere la situazione aeroporto. Gli aerei sono tutti in perfetto orario (ma quando mai!) e noi abbiamo virtualmente perso il nostro, quando per miracolo le pale escono dall’autostrada. Raggiungiamo l’aeroporto mezz’ora prima dell’imbarco (meno male che esiste il check in online), appena in tempo per salire sull’aereo.

Arriviamo a Siviglia alle 9 con volo Ryanair. Ritiriamo la nostra auto prenotata in precedenza con CarJet (autonoleggio Aurigacrown) alla cifra di 88 € (che poi diventeranno 147 col pieno obbligatorio) per 5 giorni. Usciamo subito da Siviglia che affronteremo meglio negli ultimi giorni del viaggio e ci dirigiamo verso la nostra prima tappa Arcos de la Frontiera. E’ un paesino fantastico, arroccato su un alto crinale che precipita a picco. Lasciamo la macchina al primo parcheggio sotto il paese (comincerà qui la sfida alla ricerca del parcheggio gratuito) e saliamo la ripida scalinata che porterà nel paese, un labirinto di stradine, palazzi rinascimentali, chiese gotiche e case imbiancate a calce.

Proseguiamo il nostro viaggio lungo la Sierra di Grazalema, incontrando lungo il percorso il paesino di case bianche e tetti rossi di Grazalema, incastonato tra le montagne. Quindi arriviamo a Ronda, dove ci fermeremo a dormire all’Hotel Polo (40 €).

Arcos de la Frontera

Arcos de la Frontera

 

Grazalema

Ronda

Ronda

 

Ronda

Ronda

Ronda sembra un paese irreale, abbarbicato com’è sulle rocce e con il suo Puente Nuevo che da solo vale la visita. Lo ammiriamo da ogni parte possibile percorrendo anche il Camino de los Molinos che porta in fondo alla gola, la posizione migliore per ammirarlo nella sua interezza. Finiamo il giro per la città vecchia e andiamo a mangiare le nostre prime Tapas da  Faustino dove assaporiamo con gusto il Jamon Iberico e il Cheso Manchego che cercheremo di non farci mancare per quasi tutto il viaggio.

Gibilterra

5 Gen. 2008: la mattinata è splendida, la giornata giusta per andare a visitare Gibilterra. Scendiamo fino alla Costa del Sol, poco più a sud di Marbella quindi arriviamo a Linea de la Coception, il confine Spagnolo con la colonia inglese. Decidiamo di lasciare la macchina in Spagna (anche qui troviamo il parcheggio free) e di attraversare la frontiera a piedi. Capitiamo in uno dei momenti più curiosi della giornata: l’atterraggio di un aereo davanti ai nostri occhi, che ci attraversa la strada  chiusa da una sorta di passaggio a livello per aerei. In effetti la pista dell’aeroporto della città è attraversata dall’unica strada che porta in centro. Così entriamo in città, facciamo un giro per la Main Street e prendiamo la funicolare che ci porterà sulla Rocca. Lo spettacolo è magnifico, anche se un po’ di foschia ci impedisce di scorgere le coste del Marocco e comprende anche la visita di qualche bertuccia, gli abitanti più famosi della Rocca.

Dopo la visita ce ne torniamo alla macchina e riprendiamo la strada in direzione Malaga. Lungo il tragitto ci fermiamo a fare una passeggiata lungo il porto turistico di Puerto Banus, la zona più esclusiva di Marbella. Nel tardo pomeriggio arriviamo a Malaga dove dopo più di un’ora di coda scopriamo l’impossibilità di raggiungere il nostro hotel in centro, perché chiuso per la festa de los Reyes Magos. Disdico l’hotel per telefono, quindi ci dirigiamo verso Granada dove troviamo posto nell’hotel prenotato per i giorni successivi. Anche l’ingresso in Granada  non è dei più agevoli sempre per la stessa festa, ma per fortuna troviamo da parcheggiare non troppo lontano dal nostro Hostal (Pension Hidalgo 30€ a notte) dove alloggeremo per ben 3 notti.

In serata passeggiata per le strade in festa della città e pizza a cena.

Puerto Banus

Alhambra vista dall'Albayzin

6-7 Gen. 2008: questi due gironi saranno dedicati  interamente alla visita della città.
La mattina del primo giorno lo passiamo nel quartiere dell’Albayzin: è il quartiere che si estende sulla collina di fronte all’Alhambra con strette e tortuose stradine. La vista è mozzafiato. Quindi siamo tornati verso il centro, ma dato che le attrazioni principali erano ancora chiuse abbiamo fatto un salto al Monasterio de san Jeronimo: la chiesa è sontuosamente decorata. Quindi siamo tornati in centro per vedere la Capilla Real il più importante edificio cristiano di Granata e dove sono sepolti i re cattolici Ferdinando e Isabella. Purtroppo non si può fotografare l’interno. Proprio di fianco sorge la Cattedrale veramente immensa in stile gotico-rinascimentale.

Monasterio de san Jeronimo

Cattedrale

Monasterio de la Cartuja

Alhambra

Quindi abbiamo terminato col giro dell’ Alcaceira il vecchio mercato arabo che sorge in zona. Abbiamo pranzato a base di churros e cioccolata calda, veramente buoni, mentre abbiamo cenato dalla mitica Bodega Castaneda, tapas squisite e nemmeno troppo care. La mattina dopo ci siamo inerpicati per la via che porta all’Alhambra dove avevamo prenotato la visita già qualche mese prima. Peccato il tempo, c’è una bella nebbia che non permette di apprezzare pienamente il panorama. Il posto è magnifico lo stesso, con questi palazzi che ci ricordano tanto il Marocco. Usciamo da lì dopo le 2 del pomeriggio quando le nebbia finalmente si è diradata un po’. Ci fermiamo a mangiare qualcosa a Los Diamntes un buco di locale dove fanno ottimi piatti di pesce fritto e dove lottiamo per poter raggiungere il bancone. Ci infiliamo da una porta secondaria e tra le cucine e i bagni riusciamo ad ordinare dei gamberi fritti che ci mangiamo in piedi all’aperto visto che dentro non  si riusciva a stare dal numero di persone. Visto che abbiamo ancora tempo nel pomeriggio decidiamo di andare a piedi fino al Monasterio de la Cartuja  che merita anch’esso una visita. La cena naturalmente di nuovo da Castaneda dove la sera prima avevamo adocchiato dei taglieri enormi di salumi e formaggi locali che naturalmente non ci facciamo scappare.

Alhambra

Alhambra

Alhambra

I8 Gen. 2008: In mattinata partiamo per Cordoba dove riusciamo anche stavolta a trovare parcheggio gratuito per la macchina dopo aver capito che in zona hotel non se ne parlava proprio. Ci addentriamo in zona Judeira e prendiamo subito possesso della nostra camera all’hotel Los Patios (39 €) un hotel molto carino proprio di fronte alla Mezquita. Le camere sono enormi, non ne eravamo più abituati. Dopo aver scoperto che la Mezquita al mattino dalle 8.30 alle 10 è gratuito, decidiamo di rimandare la visita al giorno successivo, quindi passiamo la giornata a girovagare per il quartiere, molto carino, ma che sembra quasi un ghetto per turisti. Decidiamo allora di spingerci verso il centro della città, al di fuori della zona monumentale. La sera andiamo a mangiare al ristorante Rafael molto turistico e dopo alcune tapas scappiamo a sfamarci da Burger King. Lo so che in Spagna non sarebbe mai da farsi, ma l’idea dei ristoranti della zona è quella da spellaturisti.

Cordoba-Judeira

Cordoba-Mezquita

9 Gen. 2008: in mattinata visitiamo la Mezquita un edificio splendido, praticamente una moschea con una cattedrale costruita all’interno. Visto che dobbiamo riconsegnare l’auto in serata all’aeroporto di Siviglia, sfruttiamo gli ultimi momenti per visitare i paesi che troviamo lungo il tragitto a cominciare da Ecija. Ma la presenza della nebbia non ci fa apprezzare al pieno il paesaggio quindi decidiamo di andare a Carmona. Facciamo un giro all’interno del paese molto carino, poi andiamo dritti all’aeroporto e lasciamo la macchina. Con l’autobus ci dirigiamo verso il centro di Siviglia in circa mezz’ora e dai giardini del Prado dove scendiamo sfruttiamo la nuovissima tranvia per andare in hotel, il B&B Naranjo dove staremo tre notti (147 € con colazione). Nel pomeriggio facciamo una prima visita  della città e in particolare al Barrio di Santa Cruz e alla bellissima Plaza d’Espana, molto particolare. Cena a Bodega Santa Cruz, dove mangiamo anche qui delle tapas buonissime.

Siviglia-Plaza d'Espana

 

Siviglia-Plaza d'Espana

10-11 Gen. 2008: Il primo giorno è dedicato alla visita intensiva dei maggiori monumenti di Siviglia: Cominciamo con l’Alcazar una splendida costruzione che sembra rimandare in piccolo all’Alhambra di Granada. Forse perché visto col sole, i certi punti ci sembra quasi più bello dell’Alhambra stessa. In attesa dell’apertura della Cattedrale, rimaniamo dentro qualche ora a passeggiare tra gli splendidi giardini, i cortili e i palazzi finemente decorati. Quindi ci dirigiamo alla Cattedrale, proprio lì a fianco, una delle più grandi chiese al mondo, dove a dominare il panorama è la torre della Giralda. Facciamo prima un giro all’interno, in cui è conservata anche la tomba di Cristoforo Colombo, quindi saliamo sulla torre da cui si gode di un bellissimo panorama su tutta la città. Nel pomeriggio ci spostiamo nel quartiere di Triana, al di là del fiume Guadalquivir, passando accanto a Plaza de Toros, in cui però non entriamo. Triana è famosa per la lavorazione artigianale della ceramica.. Facciamo un giro per gli innumerevoli negozi in cerca di souvenirs, ma niente ci colpisce particolarmente. Ritorniamo dall’altra parte del fiume dove finiamo il nostro giro tra i negozi del centro. Cena da Las Teresas, che non ci colpisce in modo particolare, quindi un salto pure da Levies, un locale per studenti dove le porzioni di tapas sono abbondanti ed economiche, anche se qualitativamente non all’altezza dei migliori locali del Barrio Santa Cruz.

L’ultimo giorno, ormai stanchi di monumenti, lo passiamo a gironzolare per la città, tra negozi e centri commerciali. La sera di nuovo cena da Levies e una birra al pittoresco El Patio San Eloy dove ci si può sedere su un’enorme gradinata interna piastrellata ad osservare montagne di bocadillos preparati in ogni modo, sicuramente da provare.

Siviglia-Alcazar

Siviglia-Alcazar

Siviglia-Alcazar

Siviglia-Cattedrale

Siviglia-Cattedrale

Siviglia-Plaza de Toros

Siviglia-La Giralda

12 Gen. 2008: Alle 6.30 del mattino partiamo dall’hotel in direzione aeroporto, dove alle 9 ci aspetta il volo per l’Italia.

L’Andalusia è una regione veramente meravigliosa, diversissima in tutte le sue parti. Abbiamo avuto pochi giorni per visitarla e abbiamo dovuto tralasciare a forza tanti paesi sicuramente meravigliosi.

Riguardo ai costi direi che è uno dei posti più economici della Spagna e secondo me anche d’Europa. Tutti i prezzi riportati sono per due persone:

Voli: 86 €

Trasporti interni (noleggio auto, benzina, autostrada e mezzi pubblici). 171 €

Hotel (8 notti di cui 4 con colazione): 313 €

Mangiare/bere: 216 €

Ingressi: 109 €

Souvenir e acquisti vari: 80 €

Tot: 975 € in due per 8 giorni