Chi avrebbe mai pensato di andare a Goteborg? Certo non io e se non fosse stato per l’esigenza di Luca di andare costantemente alla ricerca delle magliette dell’Hard Rock Cafè, probabilmente non ci sarei mai andata. Mi era stata prospettata una scelta: Oslo o Goteborg? Di Oslo me ne avevano parlato abbastanza male, di Goteborg ne avevo sentito parlare solo per la squadra di calcio e trovare qualcuno che c’è stato ancora più difficile. Ma ho scelto Goteborg, un po’ perché meno cara di Oslo, un po’ perché l’aeroporto delle low cost è posizionato abbastanza vicino al centro e non devo perdere mezza giornata per raggiungerlo. Così è deciso: acquistiamo i biglietti con Ryanair (162 € in due) e fermo l’hotel con Booking, il Confort Hotel City Center (323 € di 3 notti con colazione), il meno caro posizionato in centro.

Mentre mi studio cosa c’è da fare a Goteborg, a Luca viene in mente che forse da lì si può raggiungere anche Oslo. Di nuovo questa città mi perseguita. In effetti c’è un bus che raggiunge Oslo in circa 4 ore. Ci faccio un pensiero, quasi quasi… così me la tolgo senza doverci sprecare un week end in seguito. Faccio sto sacrificio e prenoto pure il bus (http://www.swebusexpress.se/default.aspx) che alla fine ci costa solo 67 € in due andata e ritorno e arriva in centro. Un vero affare!! Ultimo acquisto prima di partire è il biglietto a/r per il bus dall’aeroporto al centro di Goteborg (http://www.flygbussarna.se/Default.aspx).

Mentre continuo a studiare che c’è da fare a Goteborg, mi rendo conto che è conveniente fare il Goteborg Pass, almeno per 24 ore, che per soli 24 € a testa permette di girare in tutti i mezzi pubblici, più entrate varie tra musei e attrazioni, parchi e tour turistici in bus o barca. Bene decido che è arrivato il momento per il pass, ma scopro che si può fare ondine solo 2 settimane prima della partenza. E ora? Facile si può fare anche sul posto negli uffici del turismo, basta solo trovarli aperti. Già perché chiudono alle 18.00 e io arrivo in centro alle 18.05. Pazienza!

31 Maggio 2008: E’ arrivato il giorno della partenza. La mia valigia è un sunto di un viaggio dall’equatore al polo nord, già perchè il clima può variare, se c’è il sole fa caldo, ma se non c’è? Le previsioni sono buone, ma non si può mai sapere. Partiamo da Orio verso le 14.25 e arriviamo a Goteborg alle 16.50 in orario. Cerchiamo il bus, la gente sta già salendo e lo facciamo pure noi, anche se manca quasi un’ora alla partenza.  Ma il bus si riempie abbastanza in fretta, quindi partiamo molto in anticipo. Arriviamo in centro alle 17.45, che fortuna!! Riusciamo a raggiungere in pochi minuti l’ufficio turistico per fare il pass e pure per cambiare i soldi in moneta locale, dato che in aeroporto non esiste un ufficio di cambio. Fatto tutto andiamo in hotel a piedi, prendiamo possesso della stanza, una rinfrescata e via a gironzolare per la città. In pochi minuti raggiungiamo la zona più turistica, quella dei negozi e locali per intenderci. La prima impressione è buona, la città è piena di giovani in giro e il sole è ancora alto, anche se sono le sette di sera passate. La temperatura è meravigliosa, sui 25° senza umidità e appena ventilato. Non c’è una nuvola in cielo, non potevamo chiedere di meglio. Ci togliamo subito il primo pensiero, la maglietta all’HRC. Quindi cerchiamo qualcosa da mangiare visto che i locali sono già mezzi pieni. Ma i ristoranti sono belli cari. Ci salva la solita Pizza Hut dove per 26 e in due ci facciamo fuori una pizza gigante con un litro di bibita. Facciamo un’ulteriore passeggiata per digerire il mattone, quindi un salto al molo proprio di fronte al nostro hotel, dove invano cerchiamo di vedere il tramonto. Sono le 22.30 e la luce è ancora forte. Ce ne andiamo a dormire con un po’ di difficoltà perché il nostro cervello crede che sia ancora giorno.

 

 

Goteborg

Goteborg

 

 

Goteborg

Universeum

 

1 Giugno 2008: Dopo una mega colazione a buffet partiamo per la scoperta di Goteborg. Anche oggi è una magnifica giornata, nemmeno una nuvola e una temperatura che in Italia me la sogno. Finalmente possiamo usare il nostro pass, quindi ci fondiamo subito nei tram. Ci vuole un po’ a capire come funzionano, le linee sono tante, ma la cosa più bella è che le fermate sono sparpagliate a tutti i lati della piazza, quindi occorre girare come dei pazzi per capire da dove e verso quale direzione parte un determinato tram. Dopo i primi tentennamenti cominciamo a capire, così prendiamo subito il primo in direzione Universeum. E’ una delle attrazioni principali di Goteborg, una sorta di museo della scienza dove sono stati ricreati alcuni habitat naturali e dove si posso osservare alcuni animali, liberi e non. In mezzo a una miriade di bambini ci facciamo il nostro giro tra rane e serpenti, scimmie e squali, che in un’ora e mezza si fa tutto.

Universeum

Universeum

Universeum

Poco distante dall’Universeum c’è il Liseberg, la maggior attrazione della città e uno dei parchi di divertimento più grandi della Scandinavia. Problema: apre a mezzogiorno, manca ancora mezz’ora e c’è già la folla davanti ai cancelli. Visto che il parco chiuderà alle 21, abbiamo tutto il tempo per tornare e vederlo in seguito. Prendiamo il primo tram e cerchiamo di raggiungere una collina da cui, secondo la guida, si dovrebbe vedere un bel panorama. Ma raggiunta la località, non vediamo nulla che assomiglia a un mirador, quindi ce ne torniamo indietro. Ci fermiamo in centro a prendere un ottimo frullato biologico. In Svezia ci tengono molto ad offrire prodotti biologici, anche in hotel sottolineano che la colazione è fatta proprio con tali prodotti.

Altra tappa del giro è il Giardino botanico. Scesi dal tram confondiamo parco (lì è pieno di parchi) e raggiungiamo lo Slottsskogsparken, un enorme parco pieno di gente che prende il sole. Pazienza, dentro il parco c’è un museo di scienze naturali compreso nel pass, non vedo perché non approfittarne. E poi è custodita la famosa balena di Malm! (non fatemi domande :-)) E’ un vecchio museo stile ‘800, pieno di animali impagliati e scheletri di balena. Naturalmente il museo è vuoto, chi li va più a vedere?, mi riporta alla mia infanzia quando ancora questi musei si andavano a visitare. (oddio quanto mi sento vecchia! In realtà è la tecnologia che va avanti :-)))

Usciamo dal parco passando attraverso un minigolf dove ci siamo incastrati. Riprendiamo il tram e riscendiamo alla fermata di prima. Stavolta attraversiamo la strada e raggiungiamo il Giardino Botanico. La sua maggiore performance ci sarà il 28 di giugno dove ci sarà una delle maggiori esposizioni di fiori europee. Ci accontentiamo di girarlo così, pieno di rododendri fioriti, una delle piante più diffuse, probabilmente proprio per il clima.

 

Slottsskogsparken

Balena di Malm

Giardino Botanico

Giardino Botanico

Giardino Botanico

Paddan

 

Torniamo in centro, il nostro tour de force non è finito, dobbiamo sfruttare il pass i più possibile, quindi andiamo  farci il tour del Paddan, un giro su un schiatta lungo il canale che taglia in due la città e poi lungo il Gota. Dobbiamo aspettare un’ora per il primo tour disponibile, quindi prenotiamo quello delle 18.00. Nel frattempo facciamo un salto al Liseberg tanto per vedere com’è. Non facciamo nessuna attrazione e in un’oretta giriamo il parco, non poi così grande, quindi torniamo per l’appuntamento al Paddan.  Il giro è carino, anche se qualche passaggio non proprio agevole. Dobbiamo passare sotto molti ponti, alcuni dei quali veramente bassi, tanto da dover abbassare la testa per passarci sotto. Ormai è ora di cena  e Pizza Hut ci attende. Prima di andare a dormire ci facciamo una birra locale, ma al di fuori della via principale, la Kungsportsevenyen, i locali chiudono alle 22. Tentiamo invano anche stavolta di vedere il tramonto, poi ce ne andiamo a dormire visto che il giorno dopo si parte presto per Oslo.

Goteborg

Goteborg

Liseberg

Oslo

 

2 Giugno 2008: il nostro bus parte alle 7.45, am alle 7.15 siamo già al terminal per capire come funziona la cosa. Fortunatamente la colazione il lunedì parte dalle 6.30 quindi riusciamo anche a farci i panini per il pranzo. Siamo proprio italiani! :-)

Il bus arriva in orario e prendiamo subito posto davanti per vedere il paesaggio durante il tragitto. Dopo la prima ora di alberi, alberi, alberi…fattoria, alberi…. siamo già nel mondo dei sogni. In meno di 4 ore arriviamo a Oslo. Il primo impatto è abbastanza scioccante: qui tutto costa e caro, pure i bagni al terminal dei bus e dopo 4 ore seduti…. Non vogliamo cambiare anche perché in teoria non dobbiamo comprare nulla e che ci facciamo poi dei NOK rimasti? Considerando che per il solo cambio prendono 7 Nok di commissioni (quasi 9 €), quindi niente nok niente bagno. Usciamo fuori dalla stazione, ci sono lavori dappertutto e non si capisce da che parte si deve andare per il centro. Inoltre è pieno di barboni, in effetti ad una prima impressione non è proprio una delle più belle città del mondo L.  In lontananza scorgiamo un Mc Donald’s, possibile che abbiano un bagno free? Ebbene sì, anche se c’è la coda (e immagino il perché). Sbrigate le formalità :-) riusciamo a trovare il centro, che in effetti non è poi così grande. La via centrale, la Karl Johans Gate riassume in sé tutto ciò che c’è di storico ad Oslo, a cominciare dalla Cattedrale (bella impacchettata), il Parlamento, l’Università e a finire col palazzo Reale. La strada è pedonale e piena di turisti, molti italiani (forse ci sarà qualche crociera attraccata?). Facciamo quello che per cui siamo venuti e cioè andiamo subito all’Hard Rock cafè a prendere la maglietta. Qui scopriamo con sorpresa che in molti negozi a Oslo è possibile farsi rimborsare le tasse se vi è indicato Tax Free. E’ il nostro caso e subito chiediamo il Global Refund Cheque per farsi rimborsare prima di uscire dal paese.

 

Continuiamo la nostra visita e arriviamo fino al Palazzo Reale dove a breve dovrebbe cominciare il Cambio della Guardia. Dopo una mezz’oretta comincia tutta la tiritera, con tanto di parata e banda. Ma prima della fine ce ne andiamo ormai stufi. Facciamo un breve giro intorno al palazzo dove ci sono i giardini e gente a prendere il sole, quindi ci spostiamo verso il molo, nel quartiere chiamato Aker Brygge. Qui hanno ristrutturato tutto da poco e realizzato una bella passeggiata in legno con barche-ristorante da una parte e centro commerciale dall’altra. La zona è carina e piena di gente, anche se lunedì. Gironzoliamo un po’ per negozi, quindi ci fermiamo per il pranzo a mangiare i nostri panini. Dall’altra parte del molo c’è la Fortezza di Akershus. Facciamo un giro all’interno, anche se non riusciamo ad accedere ai vari musei all’interno che chiudono giusto alle 4 del pomeriggio (sarà un csao che la nave da crociera attraccata proprio di fronte partirà di lì a breve?) Dalle mura si gode tutto il paesaggio sul porto e la collina proprio dietro la città da cui svetta la Torre del Trampolino. Rimaniamo a guardare la nave da crociera partire mentre migliaia di persone, strette come formiche salutano con la manina… E’ ora di tornare al terminal dei bus visto che alle 18.10 riparte il nostro per Goteborg. Ci fermiamo prima all’ufficio del turismo, proprio di fronte alla stazione, per farci rimborsare delle tasse. Presentiamo lo scontrino che ci hanno dato al negozio, perfettamente compilato con tutti i dati ed ecco che ci tornano indietro ben 55 Nok (quasi 7 €) che noi spendiamo subito per ben 2 bottigliette d’acqua.

Partiamo in orario e alle 22.00  siamo a Goteborg con una gran fame. Appena usciti dal terminal dei bus troviamo ancora aperto un 7/11 così ci sbraniamo un ottimo hot dog, che viene replicato da un secondo preso prima di rientrare in hotel, assieme a un paio di birre che ci gustiamo al tramonto sul molo.

 

Oslo

Oslo

Oslo

Oslo

Oslo

Oslo

Oslo

3 Giugno 2008: E' l’ultimo giorno, abbiamo solo la mattinata a disposizione dopodiché partiremo nel primo pomeriggio per l’aeroporto. Decidiamo di andare a vedere il quartiere di Haga, non lontano dal nostro hotel. E’ un pittoresco quartiere ristrutturato, con stradine di acciottolato dove hanno ricavato diverse botteghe artigiane e negozietti caratteristici. I negozi però sono ancora chiusi e dopo un giro tra le strade principali ci dirigiamo di nuovo verso il centro. Dedichiamo il resto della mattina a visitare i mercati. Il primo è la Saluhallen di Kungstorget , un mercato generale coperto proprio in centro dove si trovano tutte le specialità del posto, carni, formaggi… con tanto di ristorantini dove mangiare. Il secondo, ancora più caratteristico è il mercato del pesce di Feskekôrkan dove oltre ai banchi di pesce freschissimo si possono acquistare anche porzioni di pesce da mangiare direttamente sul posto. E’ il modo più economico di mangiare e visto che ormai si è fatta l’ora di pranzo ne approfittiamo e prendiamo un’insalata di gamberi squisita che ci mangiamo sulle panche appena fuori dal mercato.  E’ arrivata l’ora di partire, torniamo in hotel a prendere i bagagli e andiamo alla stazione dei bus per l’aeroporto. Il viaggio è finito, ma è stata un piacevole gita e soprattutto Goteborg  ci ha impressionato positivamente.

 

Haga