Per la prima volta abbiamo deciso di passare le feste natalizie fuori casa. Tutto merito delle Miglia dell’Alitalia che, ormai in scadenza, abbiamo deciso di usare. Unica destinazione possibile in quei giorni e con quelle miglia: Malta. Non male dato che era un po’ che volevamo andarci, quindi ne approfittiamo e prenotiamo subito il volo (con 80 € di tasse ci prendiamo i due biglietti). La zona prescelta per l’Hotel, dopo varie ricerche è St. Julian's. Fosse stato d’estate non l’avrei mai presa in considerazione, ma in inverno, con meno turisti direi che è una buona zona, con locali sempre aperti e abbastanza vicino alla Valletta per gli spostamenti.

Per gli spostamenti rinunciamo da subito al noleggio auto, dopo aver sentito varie esperienze e dello stato disastroso delle strade. Poi il numero degli autobus che girano per l’isola è elevato e si può arrivare quasi ovunque, inoltre scopriamo che i primi tre giorni della nostra permanenza i bus sono gratuiti, quindi perché non approfittarne? Ci siamo informati tramite l’ufficio del turismo maltese per le attrazioni storico-culturali da vedere, quindi decidiamo di prenotare in anticipo i biglietti per l’Al Saflieni Hypogeum che accetta giornalmente un numero limitato di persone.

22 dic: Abbiamo i biglietti, prenotato l’hotel, l’Alfonso a gestione famigliare per ben 121 € di 4 notti a camera doppia con colazione prenotato tramite Booking.com, è ora di partire. Il volo è nel pomeriggio da Malpensa. Arriviamo a Malta in orario, il clima già da subito è buono. Prendiamo il bus per la Valletta e da questa un altro per St. Julianss. Prendiamo possesso dell’hotel, ormai è tardi e andiamo a fare un giro di perlustrazione del luogo in cerca di qualche posto dove mangiare. Siamo attirati da subito da Pizza Hut, una nostra passione in giro per il mondo. Quindi finiamo la serata a berci una bella birra seduti all’aperto, dopo essere passati a prendere la maglietta all’Hard Rock Café.

Bus

Templi di Tarxien

23 dic: La mattina è dedicata alla visita dell’Al Saflieni Hypogeum, una necropoli sotterranea risalente a oltre 5000 anni fa e lì vicino di seguito ai Templi di Taxien, più o meno dello stesso periodo, ma di cui sono rimasti pochi resti. Sappiamo che a Malta ci sono diversi Templi Megalitici (così sono chiamati) sparsi per l’isola, ma i più belli, quelli di Hagar Qim e Mnajdra sono chiusi per restauro fino a marzo 2008, quindi ci accontentiamo di questi. Torniamo alla Valletta dove dobbiamo cambiare il bus e in attesa, visto che è l’ora di pranzo, scopriamo quella che sarà una nostra, ma non solo, passione di Malta: i Pastizzi, delle sfogliatine ripiene di formaggio o purea di piselli buonissimi, da mangiare a qualsiasi ora del giorno. A Malta ci sono proprio dei negozietti che le fanno chiamati Pastizzerije. Ne vale davvero la pena. Prima di ripartire facciamo un giro per le vie principali della capitale. La città è affollata di gente che essendo la vigilia di natale sfrutta per l’ultimo giro di regali. Passando davanti al Grand Master’s Palace, un tempo residenza dei grandi Maestri dell’Ordine di San Giovanni, oggi sede del parlamento e residenza ufficiale del presidente, scopriamo che sono aperti l’Armeria e gli State Appartments, anche se sulla guida erano dati per chiusi essendo domenica.  I biglietti sono due differenti, ma stranamente con uno solo ci permettono di vistare entrambi (sarà che a Natale sono tutti più buoni :-)) . Il pomeriggio invece è dedicato alla nostra partita del cuore, il derby Inter-Milan che andremo a vedere all’Inter  Club di Malta dove gentilissimi ci hanno ospitato e fatto pure dei regali. I maltesi sono molto gentili in generale, provato in diverse occasioni. Torniamo quindi all’hotel e cena di nuovo da Pizza Hut.

La Valletta

Grand Master's Palace

Grand Master's Palace

24 dic: bellissima giornata di sole e visto che è l’ultimo giorno di bus free decidiamo di passarlo nelle mete più lontane. Andiamo quindi alla visita di Mdina e Rabat. La prima ritengo sia uno dei posti più belli di Malta. E’ l’antica capitale di Malta e rappresenta esteticamente l’essenza storica dell’isola, con le sue fortificazioni, i suoi stretti vicoli, un vero gioiellino. Di Rabat in realtà abbiamo visto ben poco, anche perché tutto scadeva in confronto alla Mdina. Visto che il pomeriggio è tutto da sfruttare anticipiamo la visita alle Tre Città, Vittoriosa, Senglea e Cospicua di cui in realtà ne facciamo solo una Vittoriosa che riteniamo più interessante. Giriamo tra gli stretti vicoli fino ad arrivare all’estremità della penisola dove si trova Fort St. Angelo. Da qui si gode una bellissima vista della Valletta e di Senglea. Quindi torniamo alla Valletta per visitare la co-cattedrale di St. Jhon’s (chiusa i due giorni successivi). Alla semplice e nuda facciata fa da contrasto l’interno elaborato in tipico barocco maltese. Un tripudio di decorazioni dorate e in marmo. Il pavimento stesso della chiesa è formato dalle lapidi in marmo dei cavalieri, in una sorta di patchwork. Le dodici cappelle ricavate nell’unica navata, sono ispirate alle lingue (o nazionalità) dell’Ordine di San Giovanni. Per ultimo il museo della cattedrale conserva alcuni dipinti del Caravaggio tra cui la Decollazione di Giovanni Battista, uno dei più celebri. In serata torniamo in hotel facendo a piedi il tratto da Sliema  a St. Julian's. La cena della vigilia ce la facciamo in Hotel con tanto di festicciola e intrattenimento canoro della proprietaria.

Mdina

 

Senglea e Vittoriosa

 

St. Julian's

La Valletta

25 dic: E’ Natale ed è il giorno ideale per girare finalmente per la Valletta. La città è praticamente vuota, solo alcuni turisti in giro, quindi ne approfittiamo per fare un primo giro tutto intorno alle fortificazioni, dove si hanno dei bellissimi scorci sulle varie baie. Poi un giro all’interno delle viuzze in continuo su e giù. Il tour della capitale ci occupa tutta la mattinata (non entrando da nessuna parte dato che i vari musei-chiese li avevamo viti i giorni precedenti). Unico problema è che il giorno di Natale, tra le 12.00 e le 15.00 non girano i bus, quindi che fare? Ce ne torniamo a piedi in hotel, circa 7 km.

 

 

La Valletta

La Valletta

La Valletta

La Valletta

26 dic: Ultimo giorno.  Abbiamo a disposizione solo la mattina dato che il pomeriggio abbiamo il volo di rientro per l’Italia. Che fare? Eliminata la visita a Blue Grotto dato che piove, ce ne andiamo a fare un giretto al villaggio di pescatori di Marsaxlokk. Purtroppo la pioggia continua, facciamo solo un giro tanto per vedere che le bancarelle sul porto aprono sul tardi e non facciamo nemmeno in tempo e comprare qualche souvenirs. Entro mezzogiorno dobbiamo tornare il hotel per il check out e torniamo appena in tempo dato che l’autista del nostro bus decide di prendersela comoda e di fare 10 km nel tempo record di un’ora. Pazienza in hotel non se la prendono, chiudiamo i conti, salutiamo tutti (gentilissimi pure in hotel) e ce ne torniamo in aeroporto. Dopo una sosta per un cappuccino al bar ci mettiamo in fila al check in dell’Alitalia. Come al solito la coda è interminabile. Adocchio la biglietteria dell’Alitalia e vado a chiedere se c’è uno sportello per chi ha solo bagaglio a mano. Gentilissimi mi fanno loro il check in, unico intoppo devo ritirare la carta d’imbraco allo sportello, passando davanti a tutta la coda. Con un po’ di vergogna mi infilo, ma nessuno da dietro mi manda qualche accidente. Così in serata rientriamo in Italia.

Marsaxlokk