16 agosto: Quest'anno abbiamo deciso di fare la zona del Pacific Northwest degli Stati Uniti e  parte del Canada Occidentale. Siamo partiti da Malpensa con destinazione Seattle, via Londra con la British Airways che ha voluto da subito farci una bella sorpresa regalandoci un upgrade in business sulla tratta Milano-Londra. Il volo é stato tranquillo e perfettamente in orario. Dopo un'ora di dogana a Seattle recuperiamo la nostra Auto noleggiata con la National  e ci dirigiamo verso Ellensburg dove pernottiamo al Nites Inn Motel.

17 agosto: Dopo .la colazione fatta al motel partiamo verso le 8.30 in direzione Kalispell ai piedi del Glacier NP. Il tempo é splendido, nemmeno una nuvola e temperatura mattutina di 15 gradi. La giornata é stata interamente dedicata al trasferimento, per strada abbiamo visto poco, a parte pascoli sconfinati. Arrivati a Kalispell dopo ben 650 km dormiamo al Travelodge, un pó caro, ma pazienza, i coupon non li hanno accettati perché proprio oggi comincia a festa. Cena a buffet cinese.

Glacier NP

 

 

Glacier NP

 

18 agosto: Oggi sveglia alle 6.00, il fuso aiuta. Il cielo é sereno e la temperatura bella fresca come tutte le mattine. La colazione al Travelodge é ottima e bella abbondante. Dopo esserci rimpinzati di bagel e muffin partiamo alla volta del Glacier NP. Entriamo nel parco verso le 8 meno un quarto. Ci sono circa 10 gradi e il parco é già molto trafficato. Dopo una breve sosta al Visitor Center prendiamo la Go to the Sun Road che attraversa tutto il Glacier. Ci fermiamo per qualche breve sosta fotografica. La nostra meta é il Logan Pass dove prevediamo di fare l'Hidden Lake Nature Trail. I lavori lungo la strada rallentano peró il nostro percorso. Fin'ora di orsi nemmeno l'ombra, come di qualsiasi altro animale, ma visto il traffico di auto era prevedibile. Una volta arrivati al Logan Pass ci tocca fare la coda per parcheggiare. Un pó amareggiati dal casino scendiamo in cerca del trail che vogliamo fare e un Big Horne ci attraversa la strada. Ci tiriamo su di morale vedendo che quella umana non é l'unica fauna locale. Decidiamo di fare l'Hidden Trail Overlook, circa 1,5 miglia, 2 ore a/r. Per trovare l'inizio del tral basta seguire la massa di gente. Il percorso é abbastanza facile, all'inizio su passerelle di legno che facilitano la salita, ma poi diventa man mano più difficoltoso visto che si deve attraversare il ghiacciaio a piedi e camminare direttamente sulla neve. Però il panorama che si apre é davvero entusiasmante, alte vette innevate si ergono di fronte a noi e nonostante la gente scoviamo anche marmotte e Capre di montagna. Dopo un'ora di cammino tranquillo si raggiunge l'overlook sull'Hidden Lake, davvero bello. Torniamo indietro e riprendiamo la macchina in direzione Canada. Usciti dal parco dopo una ventina di miglia troviamo la frontiera. Non c'é praticamente nessuno e in pochi minuti sbrighiamo le formalità di entrata per il Canada. Nella prima cittadina che incontriamo, dopo distese e distese di pascoli, ci fermiamo al Visitor Center per raccogliere un pó di materiale sul Canada e cambiamo un pó di dollari canadesi. Quindi riprendiamo la strada per Calgary. Alloggiamo all'Econo Lodge poco fuori dalla downtown. Dopo una cena da Pizza Hut e una forte grandinata ce ne andiamo a dormire.

Glacier NP

Glacier NP

Glacier NP

19 agosto: Finalmente a Calgary c'é un bel sole, anche se la temperatura la mattina presto é di soli 6 gradi. Partiamo alla volta di Edmonton, ma il traffico cittadino e i lavori in corso rallentano la nostra partenza. Dopo il primo intoppo però arriviamo con tranquillità a Edmonton. Visto che é abbastanza presto decidiamo di fare un salto all'Elk Island NP. Arriviamo per mezzogiorno, orario non proprio giusto per vedere degli animali. A parte qualche bisonte e una volpe non vediamo altro. Se non altro siamo riusciti a fare il Discovery Pass che ci permetterà di visitare tutti gli altri  National Park canadesi. Rientriamo a Edmonton per una veloce visita alla downtown: molto carina é Sir Winston Churchill Square dove si trova la City Hall e l'Art Gallery of Alberta.

 Proseguiamo per  il West Edmonton Mall, un grosso centro commerciale, poi riprendiamo la strada per Hinton dove abbiamo prenotato per 2 notti una camera all'Econo Lodge. Arriviamo in hotel nel tardo pomeriggio. Per cena la scelta nel mangiare non é immensa, quindi ci mangiamo una bella pizza e poi a letto presto visto l'alzataccia che ci aspetta il giorno dopo.

 

Edmonton

Maligne Canyon

 

 

20 agosto: Sveglia  alle 5 del mattino e dopo un'abbondante colazione partiamo alla volta del Jasper NP. Da Hinton ci sono una settantina di km, ma arriviamo nel parco che ancora c'é poca gente. Sperando di vedere qualche animale ci addentriamo sulla Maligne Lake Road. Prima tappa il Maligne Canyon, un canyon strettissimo e suggestivo dove vi scorre dentro un torrente, magari da vedere più avanti nella giornata con un pó più di sole. Proseguiamo verso il Medicine Lake e lungo la strada facciamo il nostro primo incontro con gli orsi: mamma orso e due cuccioli passeggiano proprio vicino alla strada mangiando bacche. Ci fermiamo almeno 40 minuti ad osservarli mentre a vanno avanti e indietro e ci attraversano pure la strada; la tentazione di scendere dalla macchina é tanta, ma resistiamo. Soddisfatti continuiamo lungo ala strada fermandoci a fare qualche foto al Medicine Lake. Arrivati in fondo al Maligne Lake, lasciamo la macchina nel parcheggio e ci prepariamo al nostro hiking: decidiamo per il Bald Hills Trail, un percorso di circa 10 km a/r che percorriamo in 4 ore. Il Trail sale gradualmente fino alla cima di una montagna da dove si scorge un meraviglioso panorama sul Maligne Lake e sulle montagne circostanti. Una volta ridiscesi facciamo qualche foto di rito al Maligne Lake, quindi riprendiamo la macchina per tornare verso Jasper. Lungo la strada riusciamo a vedere un altro orso, quindi proseguiamo per andare a vedere il Pyramid Lake. Niente di speciale dopo quello che abbiamo visto nella mattinata. Torniamo quindi in hotel stanchi ma soddisfatti della giornata. Cena al Boston Pizza e poi a nanna.

Orso

Maligne Lake

Cerbiatto

21 agosto: Anche stamattina sveglia alle 5.00. Dopo colazione partiamo alla volta dell'Icefield Parkway. Lungo la strada un branco di cervi ci dà il buongiorno. Passata la cittadina di Jasper facciamo la nostra prima sosta al Mt. Edith Cavell. Un percorso di 800 m porta alla base della montagna dove l'Angel Glacier si scioglie in un piccolo laghetto. Il panorama é mozzafiato. Si arriva a piedi proprio in riva al laghetto dove pezzi di ghiaccio galleggiano come piccoli iceberg. Aspettiamo che il sole illumini la scena per godercela appieno. Consiglio di arrivare al ghiacciaio dopo le 9 del mattino per vederlo illuminato dal sole. Proseguiamo poi la nostra strada fermandoci  alle Athabasca Falls e alle Sunwpta Falls. Verso mezzogiorno arriviamo al Columbia Icefield. Andiamo a fare due passi sul l'Athabasca Glacier, davvero impressionante. Non ci spingiamo però troppo oltre, camminare su un ghiacciaio senza attrezzatura é sempre pericoloso e non vogliamo andare a cercarci guai. Riprendiamo la nostra strada. Il panorama é mozzafiato ogni angolo lo si guardi. L'ultima sosta sulla Icefield Parkway é al Bow Pass per ammirare il Peyto Lake dall'alto, un bellissimo lago dalle acque incredibilmente turchesi. Qui comincia ad aumentare il flusso turistico che culmina all'arrivo a Lake Louise. Per quanto sia bellissimo il lago col ghiacciaio sullo sfondo, il panorama é rovinato in parte dall'orda di turisti, quindi dopo qualche foto di rito andiamo a dare un'occhiata al Moraine Lake, sperando di trovare meno casino. In realtà cambia poco pure qui, quindi dopo qualche foto andiamo a Canmore dove alloggeremo per 2 notti al Ramada Inn & Suite. Cena da Boston Pizza.

 

 

Mt. Edith Cavell

Angel Glacier

Athabasca Glacier

Peyto Lake

Moraine Lake

 

22 agosto: Dopo aver raccolto qualche depliant al Visitor Center sulla zona, decidiamo di cambiare in parte il programma della giornata. Visto che la maggior parte del Banff NP è stato fatto decidiamo di fare la zona del Kananaskis appena a sud di Canmore. Troviamo giusto una mappa dove spiega un percorso da fare in macchina dove poter avvistare vari animali. Quindi dopo colazione partiamo alla volta della meta. Il percorso si snoda per almeno 60 km su una strada sterrata. Alle 7 del mattino è pressoché vuota e in effetti i primi avvistamenti cominciano da subito con alcuni giovani cervi che troviamo sulla strada. Poco più avanti incontriamo un alce e verso le 8,30, come ormai tutti i gironi da tre giorni facciamo il primo incontro giornaliero con l'orso bruno. Tornati sulla strada asfaltata, all'interno del Peter Lougheed Provincial Park ci attraversa la strada un coyote e mentre torniamo indietro il nostro primo incontro col grizzly, addirittura una mamma col cucciolo. Soddisfatti della mattinata andiamo a Banff a fare un giro per la cittadina. Molto turistica, facciamo un giro per negozi di souvenir, giusto per prendercela un pò con calma, avendo tirato come muli i giorni precedenti. Ma alle 14,30 siamo già stufi, quindi decidiamo di fare in parte il programma che era previsto sin dall'inizio: il Kootenay NP. Come entriamo nel parco un cartello luminoso ci indica la possibilità di trovare dei grizzly per la strada. Scettici come al solito proseguiamo, ma dopo pochi metri ci fermiamo all'avvistamento di un folto numero di macchine per la strada: in effetti un altro grizzly si fa vedere in tutta la sua imponenza. Rimaniamo sul posto finché l'orso non scompare alla vista, quindi andiamo a visitare il Marble Canyon. All'ingresso del Trail un cartello avvisa la possibilità di grizzly sul percorso e di fare attenzione. Aspettiamo altra gente in modo da creare un bel gruppetto e non inoltrarci da soli. Visitiamo il Canyon dall'alto attraverso passerelle che permettono di vederlo in tutta la sua bellezza. Fortunatamente degli orsi nemmeno l'ombra. Riprendiamo la macchina e mentre torniamo indietro avvistiamo un altro grizzly lungo la strada. Si affianca a noi un'altra macchina che ci avvisa che poco più avanti hanno visto una famigliola di grizzly, mamma con due cuccioli, quindi andiamo a vedere. Nel frattempo l'orso che abbiamo visto poco prima attraversa la strada e torniamo indietro per altre foto. Sparito anch'esso torniamo a cercare la famigliola e la troviamo tranquilla lungo il torrente che affianca la strada principale. Rimaniamo a fare foto su foto. La giornata é passata così in fretta, ce ne torniamo allora in hotel per una doccia e quindi a cena.

Alce

Coyote

Grizzly

23 agosto: Ultimo giorno alla Rockies. Partiamo in direzione Lake Louise prendendo al 1A invece che l'autostrada, sperando di vedere qualche animale, ma non se ne vede nessuno, oggi non è giornata. Dopo un pò comincia pure a piovere, sono nuvole basse speriamo più avanti migliori. Entriamo nelle Yoho, prima tappa le Takakkaw Falls, le cascate più alte del Canada. Si raggiungono con una deviazione di 13  km dalla strada principale, attraverso una bellissima foresta di pini e lungo un impetuoso torrente. Tappa successiva il Natural Bridge e l'Emerald Lake. Il lago è davvero molto bello e suggestivo, le acque sono color smeraldo. Probabilmente col sole sarebbe stato un'altra cosa, ma anche con le nuvole merita una visita. Ripartiamo alla volta del Glacier NP. purtroppo passiamo il Roger Pass con le nuvole, quindi non ci fermiamo e andiamo avanti fermandoci per un piccolo spuntino all'Hemlock Grove Trail, un percorso su passerelle all'interno di un'antica foresta di cedri. Appena fuori ci sono tavoli da picnic dove ci fermiamo a mangiare mentre osserviamo dei piccoli Columbian Squirrel che ci osservano a metà tra la curiosità e la paura. Come i cani della prateria stanno dritti in piedi a protezione delle loro tane e scattano a ogni piccolo movimento. Una volta entrati nel Mt. Revelstoke NP facciamo una piccola sosta al Sunk Cabbage Trail che si poteva tranquillamente evitare visto che non c'è praticamente nulla da vedere. ultima tappa Meadows in the Sky Parkway la strada che sale fino in cima al Mt Revelstoke. Finalmente è uscito il sole ma tirate le somme fare più di 50 km tra andata e ritorno per il panorama non è che ne alga così la pena. Arriviamo nel tardo pomeriggio a Kamloops dove pernotteremo al Trans Canada Motel. Per cena andiamo in centro a mangiare all'Hoja Mongolian Grill, ottima cena davvero.

 

 

Columbian Squirrel

Vancouver

 

4 agosto: Partenza ore 7,30 alla volta di Vancouver. A causa dei lavori stradali impieghiamo circa 4 ore per arrivare in città. Andiamo subito in hotel a depositare le valige quindi ci informiamo del modo migliore per raggiungere il centro. I parcheggi a Vancouver sono carissimi, si va dai 6 $ all'ora per quelli sulla strada a 15 $ tutto il giorno per quelli coperti. Ci conviene andare in bus, anche se i biglietti sono un po' cari 3,75$ per 90 minuti per la zona 2, che é la nostra visto che abbiamo deciso di dormire a North Vancouver per una maggior comodità nel raggiungere Horseshose Bay dove prenderemo il Ferry per Vancouver Island. Inoltre col bus in pochi minuti si raggiunge la downtown.

Scendiamo all'incrocio tra Georgia St. e la Burrad St. facciamo prima un salto al Visitor Center per prendere un pò di materiale, poi iniziamo il giro dal Canada Place. Gironzoliamo per le strade di Gastown, molto pittoresche e molto turistiche tra mille negozi di souvenir, quindi andiamo verso Chinatown. Ma le gente che si incontra per strada non è tra le più raccomandabili, un sacco di barboni e tossici, quindi decidiamo di tornare verso il centro. Gironzoliamo tutto il  pomeriggio fino all'ora di cena dove andiamo a mangiare al Mongolian Grill, ormai clienti affezionati. Riprendiamo poi il bus per tornare in hotel  dove passiamo la serata tra docce e lavatrici, finalmente dopo una settimana di viaggio circa abbiamo di nuovo tutto pulito.

25 agosto: Dopo la colazione in hotel riprendiamo l'autobus, stavolta verso Granville Island dove si trova il Public Market. E' molto caratteristico e impressionanti sono i cesti di mirtilli grossi come ciliegie. Quindi sempre col bus andiamo alla base dello Stanley Park per iniziare il nostro giro spiedi di 9 km che si snoda tutto intorno al parco. Prima sosta il Totem Poles, poi una piccola deviazione per il Beaver Lake. Percorriamo l'intero percorso in 4 ore, prendendocela molto con calma. Arriviamo all'altezza di English Bay quindi ci inoltriamo nel quartiere del West End per un'altra passeggiata. Cena al solito Mongolian bbq e poi torniamo in hotel col bus.

 

Vancouver

Vancouver

 

 

Vancouver

Catedral Grove

 

26 agosto: Alle 8,30 prendiamo il Ferry per Vancouver Island con la BCFerries prenotata da casa. Dopo un'ora circa di traversata arriviamo a Nanaimo. Ci dirigiamo verso Tofino, ma prima facciamo una sosta al Catedral Grove dove facciamo una breve passeggiata in mezzo a una foresta di cedri secolari e aceri tutti ricoperti di muschio, davvero molto suggestiva. Quindi riprendiamo la strada per Tofino. Alloggiamo al Dolphin Motel, un pò spartano ma abbastanza pulito e con wifi, tutto quello che ci serve visto che in camera abbiamo anche il bollitore per il the o caffè e siamo attrezzatissimi in biscotti per la colazione. Staremo qui per un paio di giorni. Andiamo a fare un giro in "centro" in cerca di un ristorante per la cena, ma nulla ci ispira. Inoltre c'è un supermercato fornitissimo, quindi decidiamo per una cena fai da te con panini e birra visto che abbiamo anche il frigo in camera e dei bei tavoli in legno proprio al di fuori. Vediamo poi di trovare un tour per il giorno dopo, ma l'unico che ci interessa è già full quindi non ci rimane che tornarcene in hotel per una doccia e cena.

27 agosto: Giornata dedicata interamente alla visita del Pacific Rim NP. La mattinata si presenta un pò nuvolosa. Cominciamo la visita del parco da Radar Hill, una vista panoramica che però non rende a causa delle nuvole. Cominciamo allora il giro delle spiagge partendo da Shooner Cove. Col cielo grigio e le onde alte le spiagge sono molto suggestivo e il gioco delle maree contribuisce. La marea sta salendo e cambierà ogni spiaggia a seconda dell'orario di arrivo. Tappa successiva è Long Beach, la più lunga e famosa del parco. In effetti é molto bella. Facciamo una lunga passeggiata, poi torniamo alla macchina per provare un altro accesso più distante visto che l spiaggia è lunga ben 16 km. Non tutti gli ingressi sono diretti sulla spiaggia, in alcuni bisogna fare un piccolo trai suggestivo in mezzo alla foresta pluviale, tramite passerelle in legno apposite. La spiaggia di Combers Beach è alla confluenza di un torrente che scarica in mare. Qui si crea un ambiente molto amato da una grossa colonia d uccelli che popolano numerosi la spiaggia. In lontananza diversi isolotti rocciosi ospitano una colonia di leoni marini, purtroppo sono un pò troppo lontani da poterlo fotografare con facilità. Continuiamo l nostro giro con la spiaggia di Wickaninnish Beach; qui veniamo colti di sorpresa da un'aquila che proprio sotto i nostri occhi a pochi metri da noi cattura un uccello al volo e lo porta al suo piccolo. Cerchiamo di avvicinarci per fotografarla meglio, quindi proseguiamo per il nostro giro. L'ultima spiaggia che visitiamo è Florentia Beach, poi una grossa nuvola bassa si posa sulla spiaggia e la visibilità cala notevolmente. Allora decidiamo dopo un breve giro a Ucluelet di tornare in hotel per una doccia ristoratrice. Dopo cena una passeggiata alla vicina spiaggia di Chesterman Beach e poi a letto.

 

Pacific Rim NP.

Chemainus

 

28 agosto: Partiamo di buon ora da Tofino in direzione Victoria. Durante il percorso faremo solo due tappe, una sosta a Chemainus, cittadina  famosa per i suoi murales, e un'altra a Duncan la città dei totem. Durante la strada ci fermiamo a comprare dei mirtilli direttamente da una fattoria dove vengono coltivati. Arriviamo a Victoria nel primo pomeriggio. Lasciamo i bagagli in hotel, il James Bay Inn, in pieno centro e a due passi dal terminal dei traghetti. Facciamo un giro per la città che tra l'altro è davvero molto bella. Nel frattempo cerchiamo l'ufficio dell'Orca Spirit con cui abbiamo prenotato il tour per le orche la mattina successiva. Dopo aver chiesto a diverse persone ed essere mandati fuori strada più di una volta decidiamo di chiedere alla concorrenza. Un ragazzo molto gentile di un'altra agenzia ci aiuta telefonando direttamente all'Orca Spirit confermandoci il tour e prenotandoci lo shuttle dal nostro hotel. Dopo una doccia riusciamo per la cena, da Boston Pizza, quindi un altro giro per il centro storico prima di andare a dormire.

Duncan

Victoria

Victoria

29 agosto: Alle 8,30 ci passa apprendere lo shuttle dell'Orca Spirit per andare a imbarcarci per il tour delle orche. Durerà circa 3 ore e per l'occasione ci siamo imbacuccati per bene, anche il cappellino di pile farà la sua differenza.  Chi come noi ha già fatto il whalewatching in Australia forse rimarrà un pò deluso da questo tour dove alla fine vedremo solo un'orca e i leoni marini. Purtroppo la legge americana non permette di avvicinarsi più di 100 metri dall'animale e questo non permette di gustarsi appieno la scena. Rimane sempre la vista di un animale nel suo habitat e questo vale lo stesso il giro. Una volta rientrati andiamo a pranzare con una mega tacos ripieno al salmone che avevamo avvistato già il giorno prima. Verso l'una e mezza ci mettiamo in coda per il Ferry che ci porterà in USA. Purtroppo bisogna essere lì un'ora e mezza prima della partenza per fare dogana e l'attesa come al solito è snervante. Se non altro il controllo si fa quasi del tutto in macchina, bisogna scendere solo per la scansione del passaporto. La traversata durerà circa un'ora e mezza e assieme al ritardo e la coda per scendere dalla nave, fino alle 5 del pomeriggio non arriviamo a Port Angeles. Ci dirigiamo direttamente a Forks dove abbiamo prenotato per due notti il Forks Motel. La strada per arrivare è spettacolare tra immensi boschi e laghi. Forks in realtà è poco più che una strada con qualche motel e ristorante e qualche negozio di souvenir su Twilight. Cena al ristorante messicano e poi a dormire.

 

Orca

Rialto Beach

 

30 agosto: Dopo avere consultato gli orari delle maree che prevedevano la bassa verso le 8 del mattino, subito dopo colazione ci dirigiamo subito verso Rialto Beach, una bellissima spiaggia selvaggia. Arriviamo che non c'è quasi nessuno ma ancora il cielo è pieno di nuvole. Del resto siamo in uno dei posti più piovosi della terra. La visita della spiaggia porterà via ben 2 ore e fortunatamente grazie alla bassa marea riusciamo a vedere le tides pools, piene di anemoni e stelle marine, uno spettacolo! Il mare comincia a rialzarsi, quindi proseguiamo con la visita delle spiagge dell'Olympic NP. Andiamo a La Push per vedere First Beach, ma non è un gran che, quindi proseguiamo per Second Beach. Questa spiaggia è raggiungibile con un percorso di venti minuti in mezzo alla foresta. La spiaggia è  davvero molto bella. In seguito andiamo a 3° Beach. Qui il percorso è un pò più lungo e arriviamo in spiaggia che ormai l'alta marea è al suo culmine. Probabilmente ci sarebbe stato molto di più da visitare, ma ci dobbiamo accontentare di quello che troviamo. Purtroppo la visita a molte spiagge è legata alle maree e  tutte in un giorno non si possono fare. Noi abbiamo scelto di fare bene Rialto Beach perché una delle più belle.  dopo una breve sosta in hotel per una cioccolata calda andiamo a fare l'ultima visita della giornata, la Hoh Rain Forest. Qui facciamo due percorsi l'Hall of Mosses Trail di circa  0,8 miglia e lo Spruce Nature Trail di 1,2 miglia, entrambi in mezzo a una bellissima foresta dove qualsiasi cosa è ricoperto dal muschio. Rientriamo in hotel per una doccia quindi bissiamo la cena dal messicano.

Tides Pools

Second Beach

Hoh Rain Forest

31 agosto: Lasciamo Forks in direzione sud. Verso le 8,30 siamo a Ruby Beach al culmine della bassa marea. É il momento migliore per visitare la spiaggia perché permette di arrivare vicino alle rocce rimaste scoperte dall'acqua dove si formano le tides pools. Stelle marine e anemoni verdi sono davvero dappertutto. L'atmosfera è fantastica coi pinnacoli di roccia che si ergono sul mare perennemente circondati dalla nebbiolina. Giriamo la spiaggia il più possibile fino a quando la marea non comincia ad alzarsi. Riprendiamo la strada facendo solo una piccola sosta per qualche foto a Beach 4.

Entriamo in Oregon attraversando Astoria e facciamo sosta alla bella spiaggia di Cannon Beach. La marea è alta e c'è molta più gente rispetto alle spiagge dell'Olympic, del resto queste sono destinazioni molto più turistiche. Visto che il tempo non è il massimo non ci fermiamo più di tanto e andiamo dritti a Portland dove dopo un bel pò di traffico riusciamo a raggiungere il mostro hotel, l'Americas Best Value Inn vicino all'aeroporto e in una buona posizione per l'escursione al Mt. Hood del giorno dopo. Cena al Chang's Mongolian Grill.

 

Ruby Beach

Tides Pools

Ruby Beach

Cannon Beach

Monte Hood

 

1 settembre: Partiamo alla volta del Monte Hood. Il cielo é coperto di nuvole basse, ma dopo 20 minuti dalla nostra partenza si apre completamente lasciando spazio a una limpidissima giornata. Arriviamo fino al Timberline Lodge, dove è stato girato il film Shining. Questo è un punto di partenza per molti sciatori, anche d'estate visto che la cime è perennemente ricoperta da neve e le piste sono sempre aperte. Facciamo anche un giro all'interno dell'hotel. Quindi riprendiamo la strada e scendiamo fino a Hood River fermandoci a comprare un pò di ciliegie visto che é una zona dove coltivano parecchia frutta. Prendiamo la 30, la Historic Columbia River Highway, una strada panoramica che si snoda lungo il corso del Columbia River. Ci fermiamo nei vari punti di sosta andando a visitare le varie cascate che troviamo lungo la strada. Partiamo con la Horsetail Falls, le famose Multnomah Falls, quindi le Wahkeena e le Latourell Falls. Ultima sosta alla Vista House un punto panoramico dove si vede il fiume dall'alto. Il pomeriggio lo passiamo gironzolando per la città di Portland. Rientriamo poi in hotel e cena al Chang's Mongolian Grill.

Timberline Lodge

Multnomah Falls

Portland

2 settembre: Usciamo col cielo completamente coperto da nuvole e ci dirigiamo verso il vulcano St. Helens. Lungo la strada ci fermiamo a un Visitor center per prendere qualche mappa. Cominciamo la salita e il tempo non sembra cambiare, ma dopo una ventina di minuti il cielo si apre completamente e le nuvole spariscono completamente lasciandoci la vista aperta sul vulcano. Arriviamo fino al Johnston Ridge Observatory dove lasciamo la macchina e dopo aver pagato il pass per poter fare i Trail (8$ a testa) partiamo per il nostro. Decidiamo di fare una parte del Boundary Trail che permette di avere un'ottima vista sul vulcano. Finito il giro e dopo un sacco di foto riprendiamo la macchina. Arriviamo a Chehalis dove abbiamo prenotato l'hotel, il Chehalis Inn, in posizione centrale rispetto al St. Helens e al Mt. Rainier. Visto che è ancora presto facciamo un giro all'outlet lì vicino. Cena a buffet.

 

Vulcano St. Helens

Mt. Rainier

 

3 settembre: La giornata comincia con un bel sole. Partiamo alla volta del Mt. Rainier, ma dopo ben un ora di strada ci accorgiamo di aver dimenticato il passaporto alla reception dell'hotel, dove ce l'avevano chiesto il giorno prima per fare una copia senza poi restituircelo. Torniamo quindi indietro e fortunatamente ritroviamo il documento senza problemi, ma nel frattempo abbiamo perso già due ore. Ritorniamo allora sulla strada per il Rainier e nel frattempo il traffico è aumentato, del resto è il sabato del weekend del Labor Day e pare che tutto gli abitanti di Seattle e dintorni abbiano deciso di fare una gita fuori porta proprio dove andiamo noi. Ci fermiamo a Paradise dove quasi per miracolo troviamo un posto per la macchina proprio vicino al parcheggio principale. Da lí facciamo un breve Trail fino alle cascate Sluiskin Falls e poi un pò più su verso il ghiacciaio. La gente è veramente tanta e quasi per disperazione decidiamo di andarcene, per quanto sia bello il tempo non é la giornata migliore per goderci la montagna in santa pace.  Partiamo allora alla volta di Seattle dove arriviamo ferie le 5,30 del pomeriggio. Per i prossimi tre giorni saremo ospiti a casa di alcuni amici proprio in centro a Seattle.

4 settembre: Atra giornata bellissima di sole e partiamo alla scoperta della Downtown. Visto che è domenica decidiamo di andare in centro direttamente in macchina e in effetti quasi subito troviamo parcheggio free proprio vicino allo Space Needles. Facciamo un bel giro nei dintorni quindi ci dirigiamo attraverso il Waterfront per il centro fino al Place Market. Il mercato merita davvero e poi è strapieno di gente. Ci passiamo quasi due ore a gironzolare per le bancarelle dove assaggiamo davvero di tutto. Dopo aver recuperato qualche mappa al Visitor Center arriviamo fino alla zona di Pioneer Square quindi di nuovo sul Waterfront per tornare indietro. Rientriamo quindi per la cena dove ci fanno trovare un ottimo salmone.

 

Seattle

Ballard Lokcs

 

5 settembre:La mattina é dedicata interamente alla visita della Boeing che avevamo prenotato qualche giorno prima via internet. Purtroppo essendo il giorno del Labor Day non lavora nessuno e la fabbrica é pressoché vuota, ma la visita sul come costruiscono gli aerei è interessante lo stesso. Rientriamo verso le 2 del pomeriggio e assieme ai nostri amici andiamo a visitare le Ballard Lokcs, le chiuse che collegano il mare ai laghi di Seattle. È interessante vede come usano le chiuse per far passare le barche da una zona all'altra e ancora di più osservare i salmoni che saltano nell'acqua, soprattutto se c'è un leone marino che li insegue. Rientro nel tardo pomeriggio per la cena a casa.

 

6 settembre: É il nostro ultimo giorno e dovendo partire in serata per l'Italia ce la prendiamo con molta calma. Ci alziamo più tardi del solito e dopo una bella chiacchierata con gli amici andiamo a fare un giro a Bellevue una bellissima zona di Seattle vicino a Lake Washington dove facciamo un giro al centro commerciale. Quindi rientro per prende i bagagli e via verso l'aeroporto dove lasciamo la macchina noleggiata dopo aver fatto 4273 miglia, circa 6876 km. Con un pò di ritardo rientriamo in Italia.